Anche la scrittura come mezzo antiazzardo: S.P.I.A. collabora con l’Ordine dei Giornalisti della Liguria

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Giovedì 16 ottobre, presso Villa Nobel,  a SanremoS.P.I.A. terrà un corso di formazione per i giornalisti sul tema del contrasto all’azzardo anche attraverso la scrittura. Il corso si inscrive nella formazione continua prevista dall’Ordine dei Giornalisti ed è organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti Liguri.

 

L'azzardo colpisce indiscriminatamentegiovani, anziani, ricchi, poveri, occupati e disoccupati, persone con titoli di studio o senza, manager, pensionati..

L’azzardo colpisce indiscriminatamente giovani, anziani, ricchi, poveri, occupati e disoccupati, persone con titoli di studio o senza, manager, pensionati…

Limitandosi ai dati, il fatturato dell’azzardo in Italia si aggira sui 90 miliardi di euro all’anno, sedici volte quello di Las Vegas. L’Italia ha il 23% del mercato MONDIALE del gioco d’azzardo. Il 19% di tutti i gratta e vinci del mondo è venduto in Italia. Slot e videolottery totalizzano il 55,6% del fatturato totale dell’azzardo; il gioco online il 16,3%, il gratta-e-vinci l’11,4%, il Lotto il 7,2%, le scommesse sportive il 3,2% e il resto va ai Bingo e scommesse sui cavalli.

 

Nella sola provincia di Imperia, (compresa la città capoluogo) il numero di esercizi che ospitano apparecchi da intrattenimento (Slot, VLT) è di 537, senza ovviamente contare il Casinò; in quella di Savona 654, Genova e provincia ne contano 1050, la provincia di La Spezia 415.

 

La situazione è dunque drammatica e “l’attacco” che i gestori di concessioni portano quotidianamente -attraverso pubblicità martellanti, infiltrazione di notizie, banner online, sms,  offerta di azzardo ovunque, ecc.- proponendo di ‘giocare per cambiare la vita’, offrendo quindi un sogno come merce di scambio col denaro, pervade in maniera capillare la vita di una vastissima parte della popolazione, senza discrimine di età, ceto sociale, educazione.

 

Il fatturato in Italia dell'azzardo, in tutte le sue forme, raggiunge i 90 miliardi, una cifra spaventosa, pagata con sofferenze e disgregazione sociale

Il fatturato in Italia dell’azzardo, in tutte le sue forme, raggiunge i 90 miliardi, una cifra spaventosa, pagata con sofferenze e disgregazione sociale

S.P.I.A., che da anni si occupa di contrasto all’azzardo sul territorio finalese ha dunque proposto all’Ordine dei Giornalisti Ligure di inserire nel programma di formazione continua un incontro dedicato al contrasto dell’azzardo attraverso uno sguardo diverso, legato alla comprensione dei meccanismi fisiologici e psicologici che intervengono nel creare la dipendenza da azzardo e all’utilizzo controllato di una scrittura dichiaratamente ‘antiazzardo’ poichè appare chiaro che la lotta a un fenomeno così pervasivo e maligno debba obbligatoriamente passare attraverso l’utilizzo consapevole di conoscenze legate a tutti gli aspetti che intervengono nel rendere schiave le persone che si avvicinano e lasciano irretire dal miraggio dell’azzardo.

 

I semplici dati numerici infatti non restituiscono lo scempio sociale che l’azzardo sta creando, assumendo sempre più i caratteri di azzardo di massa. A fronte di una bassa percentuale di giocatori patologici che afferiscono ai SERT per intraprendere un cammino di ‘disintossicazione’, centinaia di migliaia di persone stanno su un limite pericoloso: non sono ancora in mano a usurai o non hanno ancora del tutto dato fondo ai beni patrimoniali familiari, perso il lavoro, distrutta la propria famiglia, ma passano ore e ore davanti a una slot, una VLT, o peggio, al proprio pc/smartphone da cui si può accedere alle piattaforme di azzardo online, spendendo nei primi giorni del mese l’intero salario o pensione. I numeri inoltre non acclarano neppure l’incidenza sempre più feroce della penetrazione dell’azzardo fra gli adolescenti e i giovani.

Raggiungibili da un qualsiasi smartphone i siti di azzardo online sono particolarmente pericolosi perchè si perde la cognizione dei denari impegnati

Raggiungibili da un qualsiasi smartphone i siti di azzardo online sono particolarmente pericolosi perchè si perde la cognizione dei denari impegnati

 

A questo proposito una recente ricerca ha dimostrato che attualmente sono disponibili sui market raggiungibili da ciascun smartphone 30 app studiate per i bambini che sfruttano esattamente il meccanismo dell’azzardo anche se, ovviamente, non prevedono puntate e premi in denaro. L’obbiettivo è chiarissimo: allevare generazioni di ragazzini abituati a quella tipologia di ‘gioco’, così da sdoganare il meccanismo e prepararli ad un futuro di fidelizzazione verso slot/vlt ecc.

 

 

 

 

 

 

 

 

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